martedì 28 settembre 2021

Universo



 

Titolo originaleOrphans of the sky

AutoreRobert A. Heinlein

Prima pubblicazione: 1941

Universo è un classico della fantascienza scritto nel 1941 da Robert A. Heinlein ed è uno dei primi romanzi sul tema delle astronavi generazionali e le annesse implicazioni per l'equipaggio che qui vengono affrontate dal punto di vista sociologico e cognitivo.

Universo
Nel 2119 l'astronave Vanguard parte dalla Terra per raggiungere la stella Alpha Centauri. Dopo circa cinquant'anni le comunicazioni si interromperanno e della spedizione non se ne saprà più nulla. Il libro è la storia della Vanguard, del suo equipaggio e di cosa le è successo.

Quali sono i limiti reali della nostra conoscenza? Cosa sappiamo o crediamo di sapere su di noi e l'universo? Durante la lettura è inevitabile farsi domande come queste. Heinlein usa il tramite della fantascienza per porre delle domande che coinvolgono aspetti filosofico-religiosi. Il meccanismo di creare "dogmi" esistenziali per l'equipaggio ma che sono per il lettore chiaramente falsi da un lato ci pone in una posizione di meta-osservatori privilegiati ovvero di chi conosce la "verità" ma allo stesso tempo instaura il dubbio su quello che sappiamo di noi stessi e il nostro mondo. Se le conoscenze dell'equipaggio sull'universo (astronave) sono false perché basate su nozioni limitate e fallaci come posso essere io sicuro che le mie conoscenze siano vere?
Sono proprio i quesiti filosofici ad elevare il libro sopra la media e a renderlo interessante dopo circa 80 anni dalla sua pubblicazione anche ad un lettore non avvezzo alla letteratura di genere.




Ma se la prima parte è più ricca di idee stimolanti lo è meno la seconda dove l'azione prende il sopravvento ed insieme a qualche ingenuità finiscono per oscurare la brillantezza del racconto. I personaggi non sono particolarmente intriganti e si è portati a simpatizzare subito per i mutanti (anche se dipinti come criminali) più aperti mentalmente forse perchè lontani dagli indottrinamenti del pensiero dominante gretto e chiuso dell'equipaggio. Infine sono rimasto sorpreso dal ruolo della donna che offre una visione di Heinlein che andrebbe approfondita meglio all'interno della sua letteratura.

Mi aspettavo molto da "Universo" avendolo sempre trovato in molte classifiche dei migliori libri di fantascienza di sempre. Le mie aspettative sono state in parte soddisfatte ma allo stesso tempo ho trovato alcune soluzioni ed il finale un pò troppo semplici soprattutto se messi a confronto con gli interessanti spunti del sottotesto.
Questi piccoli difetti probabilmente dovuti all'età di pubblicazione del romanzo non intaccano comunque di molto il giudizio finale. In conclusione un classico scritto bene e ricco di idee che gli appassionati di fantascienza dovrebbero leggere.



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Maira Gall