Titolo originale: Il ritorno di Pazuzu
Autore: Danilo Arona
Prima pubblicazione: 2021. Scheletri Ebook. Compralo subito
Un dittico di racconti ricco di citazioni.
Il ritorno di Pazuzu2008. Sam Spitzer scompare misteriosamente mentre passeggia in riva al lago. Tutto farebbe pensare ad un suicidio se non fosse per la testimonianza della sorella della vittima che racconta di un gigantesco rapace. Un poliziotto locale, Burt Langford, durante le indagini ritrova il diario dell’uomo in cui si narra di una notte del 1973 quando lui e Jay, la sua fiamma dell’epoca, vennero aggrediti da un essere misterioso.
Il ritorno di Pazuzu è un dittico di racconti con protagonista la celebre creatura. Come nel migliore degli horror il demone non viene mai effettivamente mostrato ma la sua presenza incombe sempre minacciosa sin dalla prima pagina. D’altronde tutti gli appassionati di genere ne conoscono le fattezze grazie al film l’Esorcista del 1973. Nella pellicola viene ritrovata una statua raffigurante Pazuzu in un sito archeologico, a sua volta ispirata ad una reale statuetta assira conservata al Louvre. E proprio nello stesso anno di uscita del film è ambientata una parte del racconto, solo una delle citazioni più o meno esplicite al mondo horror (King, Stoker) presenti in questa storia dalle tinte lovecraftiane. A tal proposito un Necronomicon, maldestramente utilizzato dai protagonisti tra i boschi, riporta alla mente la celebre saga di Raimi.
"«Volava rasente il lago, Burt. Di questo ne sono certa. Sam era uscito per andare a passeggiare sulla darsena. Non riusciva a dormire, il vento lo infastidiva. Abbiamo sentito gridare. Io sono uscita per prima. Non so proprio cosa fosse. Ma, se si tratta di un uccello, è la bestia più grande che si riesca a immaginare."
Il ritorno di Pazuzu, nonostante la brevità, è un racconto articolato in maniera peculiare. Esso è composto di due storie, una prima che inizia nel 2008 per poi spostarsi nel passato attraverso un racconto nel racconto. Ed una seconda parte che torna ad essere ambientata nel 2008 e chiude veramente il cerchio soltanto nelle ultime pagine con il tassello finale a completare il puzzle. Una struttura narrativa che rende inevitabilmente anche la costruzione protagonista della storia. Tale espediente ribalta il ruolo del lettore che da spettatore diviene partecipe attivo perché spinto a capire la composizione di una novella ricca di rimandi al cinema e ad altre opere letterarie. Riferimenti insomma che non sono solo sterili citazioni ma elementi di una metanarrazione.
Per concludere, Il ritorno di Pazuzu è un dittico di racconti ben scritto e costruito. Da leggere.


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